Bartolomeo Bandinelli 1617- 2017

Quest’anno l’Arciconfraternita di S. Giovanni Decollato celebra i 400 anni della morte di Bartolomeo Bandinelli, avvenuta il 19 settembre del 1617. Giunto a Roma tra la fine del XVI secolo e gli inizi di quello successivo, decise di stabilirvisi incoraggiato da una vita commerciale piuttosto florida e intraprese l’attività di fornaio, annoverando tra i suoi clienti personalità illustri quali il cardinale Zapata, la famiglia Mattei, il Collegio Greco e il cardinale Gonzaga.

La permanenza romana lo mise in contatto con alcuni connazionali, che da più di un secolo avevano fondato la Compagnia della Misericordia della Nazione fiorentina, destinata a scopi pietosi. Nel 1594 ne divenne confratello e decise di lasciargli tutto il suo patrimonio con testamento rogato il 5 maggio 1617 dal notaio capitolino Quintiliano Gargari, perché istituisse un collegio destinato a dodici giovani studenti figlioli di fratelli di detta compagnia heredi. Così nel 1678, l’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato inaugurò l’apertura del Collegio Bandinelli.

Una tale premura verso la formazione giovanile sembra gli derivasse dall’amicizia stretta con un sacerdote fiorentino conosciuto a Roma, don Filippo Neri che aveva deciso di dedicare la propria missione evangelica ai giovani romani radunandoli intorno a sé, avvicinandoli alle celebrazioni liturgiche allo scopo di preservarli, per quanto fosse possibile, dalla corruzione che tentava la Roma del tempo.

L’Arciconfraternita onorò l’impegno preso fino alla fine del 1800, quando, a causa di problemi economici, fu costretta a chiudere il Collegio.

Attualmente il Sodalizio continua a promuovere l’istruzione scolastica attraverso diverse iniziative rivolte a studenti meritevoli.

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