Gli organi amministrativi

Subito dopo la fondazione i confratelli si riunirono per disciplinare il funzionamento della neonata confraternita, ponendone a capo il governatore, definito specchio e timone della confraternita con funzioni rappresentative e direttive.

Poteva proporre i negozi, ordinare gli uffici, punire o correggere gli ufficiali manchevoli. Si avvaleva della collaborazione di due consiglieri che lo supportavano in ogni attività. Non poteva mancare agli obblighi di cui era investito se non per motivi giustificati e facendosi provvisoriamente sostituire dal primo consigliere, facente funzioni. Godeva inoltre di un piccolo budget economico pari a 1 ducato di carlini che poteva utilizzare sempre per finalità assistenziali.

L’autorità che gli era conferita, però, non era totale in quanto non poteva prendere alcuna decisione se non aveva prima consultato gli altri ufficiali con funzioni ed obblighi ben precisi. 

Gli ufficiali si distinguevano in due categorie, a seconda che fossero destinati a governare, come appunto il governatore, i due consiglieri, il provveditore, il camerlengo, lo scrivano, gli otto confortatori, i tre maestri dei novizi, i quattro infermieri; o ne fossero esclusi e per questo definiti minori, come i due operai, i due sacrestani, i trenta per seppellire i giustiziati, il cappellano ed il servitore salariato.

Le cariche avevano una validità quadrimestrale, come testimoniano le registrazioni dei libri delle Tratte e le investiture avvenivano il mese successivo alla nomina, rispettivamente nei mesi di maggio, settembre e gennaio. E’ lecito pensare che non tutti gli eletti fossero entusiasti di assumere un incarico, anche se per un periodo limitato di tempo; lo statuto prevedeva delle sanzioni piuttosto elevate in proporzione alla carica che si intendeva rifiutare.

Gli obblighi assunti da tutti i confratelli erano innanzitutto il rispetto delle funzioni religiose in genere, delle messe di suffragio e la partecipazione alle congregazione per discutere gli affari proposti dal governatore tutte le domeniche dell’anno oltre che il 25 dicembre, il 15 agosto, il 1 maggio, il 26 maggio e la vigilia dei morti. La puntualità dei loro incontri è testimoniata dalle registrazioni dei Verbali delle congregazioni.

 

Foto Stefano Castellani: particolare del soffitto della chiesa.      

                                                       

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